martedì 19 aprile 2011

TU, VERITA' CHE OSI...

PAOLA ALCIONI


Si consuma in indugio
lieve pensiero come legno
sul tuo tras...correre d'onda.
Sera. Un segno
inseguivo: mi imbattei
nel violaceo velo
invalicabile
confine al compimento.

E' giusto.
Ma non c'è resa
in me, per questo...

Trema
e si risente il cuore
che un sogno di nuvole
e ginestre
aguzze insegua ancora
lo smisurato
balzo suo d'airone,
disdegnando
la tranquilla spiaggia.

Vado, si, nomade,
cantando...

Non è per me,
amico mio,
quel campo
dove tutti sterili radici
tentano, non sapendo
nè vento nè tempesta.

Arrampicare sull'obliquo
filo del miraggio
ragno
folle d'altezze
parte di me
vorrebbe
mai da te, però,
troppo lontana...

E tu, Verità che osi
dal binario dell'ovvio
deragliare
il mio miglior sogno
- ala perenne in viaggio -
non fermarti.

Continua a trascorrermi
ridendo come estate
accanto, araldo
di un indiscreto refolo
di vento
che afferra foglie morte
ed in germogli
le muta danzando
al suo passaggio...

P.Alcioni - 19 aprile 2011
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