sabato 9 aprile 2011

La Millenaria, Signora della Parola.

PAOLA ALCIONI

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Quasi metafora pura: volto ieratico, sguardo... regale, fisso all'orizzonte e corpo rarefatto, vestito di un sottile peplo greco...

Porta con sè la spada e l'elmo, per i momenti in cui la Parola si riveli non sufficientemente affilata.

Dalle sue altezze solitarie - distanza sofferta come una ferita - osserva la montagna sotto di sè, accendersi piano piano di fuochi.

Diventano ogni attimo più luminosi, all'addensarsi delle ombre crepuscolari.
Sono is fogaronis de is Arrennegaus... i mille occhi fiammeggianti della rabbia e della rivolta.
I mille occhi della terra di Sardegna.

Intorno ad essi, risalendo il monte, ogni notte si radunano i patrioti e sale ad ascoltarli la gente dei villaggi.
Alcuni di questi non ridiscendono all'alba. Allora la montagna diventa la loro casa.

E cresce, su quella pelle boscosa, il popolo che ha deciso di strappare la sua terra all'oppressore, che nel tempo l'ha devastata e dilaniata, resa altra, alienata e prostituita.

Sorride la Millenaria...

Intorno a quei fogus de arrennegu, fiammeggianti nella notte, lentamente si raduna la sua Natzione, e ci sono i suoi fratelli e tutti coloro che ama.

E' per uno di essi che il suo cuore batte più forte, ma per tutti loro spera la libertà....


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