mercoledì 11 novembre 2009

En attendent Jean

RosieMarie D'Amico

una sedia per Jean!
aspetto sempre che si desti dal torpore
non è difficile pensarlo
basta chiudere gli occhi
immaginare il suo profumo
sa di maschio
e di tabacco
lui non è mio e non lo sarà mai
non lo è neanche mai stato
io attendo la notte
questa amica
dal fascino indiscusso
tutto avvolge
e porta via
piangere non è peccato
se serve a lenire le ferite
cambiare sè stessi
pensare è un utopia
mi lascio andare
le lacrime innaffiano le piante
faranno nascere rose
si nutrono d'amore
saranno a forma di cuore
in assenza di rumore
echeggiano i battiti dell'orologio
c'è dolore nel silenzio
adesso
sanguina ancora il cuore
illusioni spezzate
spazzate via dal vento
e con esse le belle stagioni
quanti incontri disattesi
domani forse si riaffaccia all'orizzonte
e non sarà solo un sogno
ma una splendida realtà.....
una sedia per Jean!.
cameriere champagne...
RMD


Copyright©2009 Rosie Marie D'Amico--inedita

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l'attesa di un tavolo può portare a delle riflessioni, in piedi con una amica, l'attesa di un fantomatico Jean che non arriverà mai, per cause tutte da chiarire, mentre la protagonista in prima persona fa delle ipotesi
irreali, che ripercorrono i sentieri della memoria, di un periodo in cui c'era un uomo che ora è scappato per altri lidi.....
"una sedia per Jean "è l'esortazione che una delle due fa rivolgendosi al cameriere, convincendo più se stessa che altro.....
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