domenica 9 dicembre 2012

..siamo noi la gente, che di profondi solchi ha disegnato la propria pelle..


Piera Masia

Delle silenti pietre
la mia terra rivela
storie e racconti che sembran fiabe,
dalle janas ai muri a secco
a questo scorcio di cose precluse
che ci appartengono.


Feritoie di luce fanno passare
lampi di ginestre e cemento
e noi siamo qui abitanti di isole
dentro isole di solitudine e consapevolezza.


Da lontano i pennacchi di fumo
ricordano del mare lo scempio
e ancora una volta
noi spettatori senza applausi
per il fetore e l'acre odore.


Lontani o vicini non importa
siamo noi la gente che di profondi solchi
ha disegnato la propria pelle,
che riempiono di cerchi
il grano e i campi baciati dal sole.

e sono solo queste le uniche servitù che vogliamo!  


antiwar poetry

Piera Masia

The silent stones
rolled on the ground reveals
fairy tales and stories that seem,
by Janas to drywall
in this view of things precluded
that belong to us.


Slits of light are passed
flashes of brooms and cement
and here we are inhabitants of islands
in the islands of solitude and awareness.

 
From a distance, plumes of smoke
remember the destruction of the sea
and once again
we viewers without applause
the stench and the acrid smell.


It does not matter near or far
we are people of deep furrows
drew his own skin,
filling of circles
wheat and fields kissed by the sun.

and these are just the only servants we want!


 antiwar poetry






giovedì 29 novembre 2012

A volte......

Micaela carta
 
A volte succedono cose strane
un incontro un sospiro un alito di vento
che suggerisce nuove avventure
della mente e del cuore.
Il resto arriva da solo
nell’intimità dei misteri del mondo.
 
 
 

mercoledì 5 settembre 2012

SANGUE DI MINIERA... Sardinya


Angelo Caria 

 Il sangue di miniera
 è un cuore di ricordi
 per la mia gente
 si muove 
racconta 
si snoda 
serpente di piume 
e di pianti 
di angoscia 

 Il sangue della terra 
calco ferramentoso
 è un urna cineraria 
piume di speranza
 ed il fumo dei piccoli 
grandi
 roghi immensi 
è rabbia d'insurrezione 
si muove
 nelle punte degli albari 
ed agita i nostri cervelli
 rossi di sole.

minadori sulcitanu
foto de F. Dongu

martedì 4 settembre 2012

Gli alberi uccisi....


domenica 19 agosto 2012

MODESTIA e PRESUNTZIONE


IMPRENTA de Anna Maria CHERCHI

MODESTIA E PRESUNTZIONE 

S’ispiga a conca bascia est ingranida,
ca sustanzia hat meda e tenet pesu:
paret oro su ranu, oro azzesu
intr ’esu ‘este lughida e cumprida.

 Sa ch’est tèttera, invece.
 est aurtida e si mustrat superba,
a tuju tesu: de su cuguzos
non giughet in mesu che misera
 gianina istreminzida.

 Sa prim’ ispiga, umile gaie,
bell’è chi ‘alet oro, ogni manzanu
s’inchinat a sos rajos de su die.

 S’ atera tenet paza senza ranu
 e si presumit meda che a tie,
chi giughes paz’in conca e rist’in manu.

Angelo Dettori – Bonorva

 la spiga a testa bassa è ricca di chicchi
 ha molta sostanza è pesante
non è solo paglia striminzita sembra umile
è bella da sembrare oro che s’inchina
ai raggi del giorno.

La spiga vuota è presuntuosa
perché sta dritta crede di essere come te
ma è sola paglia (
Questa è una traduzione approssimativa non letterale)

sabato 21 luglio 2012

FATTA DI CANNA


Melqart Re
Fatta di canna

sembravi fatta di canna
e il vento ti passava attraverso
e il suono che ne usciva, lo ammetto stupiva
respiro alternato di là nel fiume in subbuglio
e visoni di genti antiche nell'acqua
e cori di donne e di uomini ascesi
tu invece viso di fata e corpo di bimba
muta nell'ansa in attesa del verbo
e anche se è passato del tempo
e sappiamo che medico sia
la memoria non accenna a svanire
la carta che s'impressiona
quasi sempre ingiallisce lenta
anche i ricordi sembrano più vivi
mentre il cuore, si ascolta e si sente ferito...


sabato 14 luglio 2012

Esos ojos... Quegli occhi...

Esos ojos
sus ojos ,la hada que se volvió 
asesina

esos ojos,que penetraban mi ser
que escalofríos,el mundo se entumecía
y mi cuerpo adolorido

esa niña era igual que mi hija
tenían la misma edad,la misma carita
pero ella la tenia entristecida

era una muñeca son una AK
en su espalda su aldea asesinada
su familia violada

pero cuando se quitaba el velo
tenia una extraña sonrisa
algo vengativa
algo pensativa
que bonita niña

cuando crecería ,que le pasaría
en potencia terrorista
esa niña fria

con el tiempo amigos
dibujos infantiles
seguia siendo una bebe
sin un padre que le mostrara su querer

pero yo la quería
mi pequeña niña
mi pequeña ironía

me fuy durante un tiempo pero
seguimos en contacto.seguimos hablando
de sus sueños, su primer beso

un día no supe de ella
un día vi a su tierra en llamas
niños suicidas ,bombas en plazas
ala mierda la democracia

en lo mas profundo de mi corazón yo sabia que seguía viva
combatiente no por su vida si no por ese sentimiento de morir feliz
de morir algo mucho mas que nueestras vida

mi pequeña pesticida
rebelde mi niña y su hermanita mi hija
papi no llores,ella es igual que tu
una insurgente,feliz incluso en la muerte