domenica 6 settembre 2009
Franco Musio
ma apre i cuori,
la paura è dei coraggiosi
che sanno affrontare i propri limiti,
che vogliono vincere
lunedì 10 agosto 2009
Il giglio nel mare verde...
de V. E.
Buon giorno
mia stella
del mattino!
Il mo primo
pensiero sei Tu,
mia dolce
amata!
I prati
sono verdi
e Tu mia Cara
sei il giglio
solitario
dentro il mare
verde!
Buon giorno
mia stella
del mattino!
Il mo primo
pensiero sei Tu,
mia dolce
amata!
I prati
sono verdi
e Tu mia Cara
sei il giglio
solitario
dentro il mare
verde!
sabato 18 luglio 2009
Fluido di vita
sabato 4 luglio 2009
.."Intro s’anima nidos de rùndine isolvo.
E chirco a passu chìbberu in caminu
paràulas chi m’abberzant in giaru
como e cras puru de sas pedras su faeddu.
Unu chelu ‘e rùndines
E undas chena pasu
intro ’e s’anima arrejonant:
E chiterras de luna addae sonant.
Altas s’atzendent in chimas sas rundas.
Abbas chi no abbastat s’oju nudu
ninnant sas velas ch’indonu isettant bentu:
alas sunt chena ‘olu in s’ausentu
misteriosu illacanadu e mudu.
Pesa! Isterre s’ojada. In giru in giru
s’amore in lughes noas torra brotat.
Paret como su coro narrer potat:
Ah, cant’est lébiu oe su respiru!"..
GF
mercoledì 1 luglio 2009
Sarò..
Sarò vento
per seguirti in ogni strada del mondo
e come il vento
muoverò i tuoi capelli
soffermandomi dolcemente
sulle punte arrese.
Sarò sole
per baciarti sulla pelle nuda
e come il sole
carezzerò il tuo seno
trattenendomi con passione
su ogni poro.
Sarò tempo
per segnare ogni istante della tua vita
e come il tempo
aiuterò ogni tua sensazione
trattenendo in te
ogni emozione.
Sarò neve
per sciogliermi al tepore del tuo corpo
e come la neve
saprò essere leggero e delicato
segnando l’orma
d’ogni tuo passo.
Sarò notte
per lasciarti riposare e sognare
e come la notte
ti cullerò tra speranze e desideri
tenendoti la mano
per non farti cadere.
Sarò vita
per far parte del tuo esistere
e come la vita
sarò il tuo viaggio senza meta
arteria e vena
del tuo cuore.
Sarò sangue
per circolare nelle tue vene
e come il sangue
argano d’ogni movimento
rosso e pulsante
di ogni primavera.
Sarò sabato
per trasportarti nella festa della domenica
esaltando ogni voglia
ed ogni tuo pensiero
realizzando ogni tuo desiderio
di diverso e di vero.
Sarò quello che sono
che non conosci e non immagini
e come sono saprò aspettarti
anche quando vana ti sembrerà ogni attesa
regalandoti ogni respiro
ed ogni battito del mondo.
Sarò amore e passione
Amore per sorprenderti
quando sarai arresa e delusa
Passione per risvegliare
infine
ogni tua voglia.
GG
per seguirti in ogni strada del mondo
e come il vento
muoverò i tuoi capelli
soffermandomi dolcemente
sulle punte arrese.
Sarò sole
per baciarti sulla pelle nuda
e come il sole
carezzerò il tuo seno
trattenendomi con passione
su ogni poro.
Sarò tempo
per segnare ogni istante della tua vita
e come il tempo
aiuterò ogni tua sensazione
trattenendo in te
ogni emozione.
Sarò neve
per sciogliermi al tepore del tuo corpo
e come la neve
saprò essere leggero e delicato
segnando l’orma
d’ogni tuo passo.
Sarò notte
per lasciarti riposare e sognare
e come la notte
ti cullerò tra speranze e desideri
tenendoti la mano
per non farti cadere.
Sarò vita
per far parte del tuo esistere
e come la vita
sarò il tuo viaggio senza meta
arteria e vena
del tuo cuore.
Sarò sangue
per circolare nelle tue vene
e come il sangue
argano d’ogni movimento
rosso e pulsante
di ogni primavera.
Sarò sabato
per trasportarti nella festa della domenica
esaltando ogni voglia
ed ogni tuo pensiero
realizzando ogni tuo desiderio
di diverso e di vero.
Sarò quello che sono
che non conosci e non immagini
e come sono saprò aspettarti
anche quando vana ti sembrerà ogni attesa
regalandoti ogni respiro
ed ogni battito del mondo.
Sarò amore e passione
Amore per sorprenderti
quando sarai arresa e delusa
Passione per risvegliare
infine
ogni tua voglia.
GG
martedì 12 maggio 2009
Giro le pagine
dae: Franco Musiu
Giro le pagine
mentre dentro di me
tutto si svuota
Le tocco
e mi bruciano le mani
frase dopo frase
foto dopo foto
Con la sua calligrafia
così rotonda
che mi buca gli occhi
Tutto è dolore
tutto è senza fine
ma non riesco a staccare lo sguardo
e così vado avanti
Ripercorro la storia
maledicendo quel giorno
e tutti quelli, che mai saranno
E penso a quello che eravamo
mentre i fogli si riempivano
di noi stessi
del nostro stare insieme
Arrivato in fondo
la vista è appannata
e la mente vacilla
Chiudo il diario
e lo ripongo
dove è sempre stato
in fondo al mio cuore
mentre dentro di me
tutto si svuota
Le tocco
e mi bruciano le mani
frase dopo frase
foto dopo foto
Con la sua calligrafia
così rotonda
che mi buca gli occhi
Tutto è dolore
tutto è senza fine
ma non riesco a staccare lo sguardo
e così vado avanti
Ripercorro la storia
maledicendo quel giorno
e tutti quelli, che mai saranno
E penso a quello che eravamo
mentre i fogli si riempivano
di noi stessi
del nostro stare insieme
Arrivato in fondo
la vista è appannata
e la mente vacilla
Chiudo il diario
e lo ripongo
dove è sempre stato
in fondo al mio cuore
domenica 10 maggio 2009
Estetica e nostalgia del punk
MOSCA Una mostra racconta il dopo Ottantanove
No punk, no future. Sta riscuotendo grande e forse insperato successo la mostra che rimarrà aperta fino al 26 maggio prossimo, nel corso della biennale moscovita dedicata a «Moda e Stile».
Moltissimi i visitatori, moltissimi i giovani che si accalcano per vedere le fotografie un po' ingiallite e un po' mosse che riprendono gli anni della Perestrojka e dell'apertura (con qualche ritardo sui tempi, ovviamente) alle influenze «punk» nell'abbigliamento, nell'atteggiarsi, nella musica, persino nella vita di tutti i giorni. Le centinaia di immagine esposte riprendono, però, qualcosa che con il «punk» spesso non ha molto a che vedere: i primi McDonald, i primi skate, schiere di fan dei Depeche Mode vestiti e pettinati come David Grahan. A parte tutto, però, l'esposizione Hooligans degli anni Ottanta, che si tiene presso il Manej Center di Mosca ed è curata da Irina Meglinskaya e Misha Baster, documenta bene il sorgere di un nuovo gusto e di una nuova estetica presso i giovani «post-sovietici». Un'estetica trash che, attraverso il look, il gusto musicale, la scelta di vivere ai margini di strade e metropolitane, era forse il segno di una conquistata «individualità».
Il fatto che oggi, a Mosca, questo strano miscuglio di punk, rockabilly e kitsch trovi migliaia e migliaia di nostalgici, osservano i curatori, significa che qualcosa sta per cambiare e la gente, sostengono, proprio come nell'89, «ha voglia di aria nuova».
No punk, no future. Sta riscuotendo grande e forse insperato successo la mostra che rimarrà aperta fino al 26 maggio prossimo, nel corso della biennale moscovita dedicata a «Moda e Stile».
Moltissimi i visitatori, moltissimi i giovani che si accalcano per vedere le fotografie un po' ingiallite e un po' mosse che riprendono gli anni della Perestrojka e dell'apertura (con qualche ritardo sui tempi, ovviamente) alle influenze «punk» nell'abbigliamento, nell'atteggiarsi, nella musica, persino nella vita di tutti i giorni. Le centinaia di immagine esposte riprendono, però, qualcosa che con il «punk» spesso non ha molto a che vedere: i primi McDonald, i primi skate, schiere di fan dei Depeche Mode vestiti e pettinati come David Grahan. A parte tutto, però, l'esposizione Hooligans degli anni Ottanta, che si tiene presso il Manej Center di Mosca ed è curata da Irina Meglinskaya e Misha Baster, documenta bene il sorgere di un nuovo gusto e di una nuova estetica presso i giovani «post-sovietici». Un'estetica trash che, attraverso il look, il gusto musicale, la scelta di vivere ai margini di strade e metropolitane, era forse il segno di una conquistata «individualità».
Il fatto che oggi, a Mosca, questo strano miscuglio di punk, rockabilly e kitsch trovi migliaia e migliaia di nostalgici, osservano i curatori, significa che qualcosa sta per cambiare e la gente, sostengono, proprio come nell'89, «ha voglia di aria nuova».